Bob Dylan: a Milano una sua mostra

L'esposizione verrà fatta per Febbraio 2013.

di Dario Russo 26 dicembre 2012 2:30
Bob Dylan live

Parlare di Bob Dylan è parlare di un pezzo di storia della musica internazionale, ed ecco che dopo l’omaggio fatto al musicista in occasione del “360 sound: the Columbia Records story” al Grammy Museum di Los Angeles, le sue opere verranno mostrate a Milano a partire dal 4 Febbraio.

Si tratterà di oltre cinquanta proposte per “un’offerta multiculturale, realizzata spesso in collaborazione con grandi istituzioni internazionali: dalla Serpentine Gallery di Londra al Deutsches Historisches Museum, dall’Haus der Kunst di Monaco al Jeu de Paume di Parigi, dal Whitney Museum di New York alla Pinacoteque de Paris, dal Musée Rodin di Parigi alla Galleria d’Arte Moderna di Roma, dal Staedel Museum di Francoforte al Moderna Museet di Stoccolma, fino all’’American Museum of Natural History di New York”.

Stefano Boeri, assessore alla cultura del comune ha dichiarato: “Il programma nella sua completezza sarà presentato durante una conferenza stampa che si svolgerà a Palazzo Reale il 14 gennaio prossimo ma anticipiamo oggi le prime mostre in programma nelle diverse sedi espositive, che si confermano protagoniste dell’’offerta culturale internazionale e consolidano ulteriormente il loro ruolo nel panorama della culturale italiana ed europea”.

La mostra è di particolare interesse dato che è per la prima volta in assoluto verrà realizzata in Italia; inoltre le stanze dell’’Appartamento di Riserva del Palazzo Reale, faranno da cornice nel migliore dei modi ad uno dei più grandi interpreti statunitensi che è riuscito a costruire la sua grande fama a partire dal 1962, quando con la Columbia Records registrò il suo primo disco (spendendo appena 40 dollari).

Da quel momento gli album studio saranno ben trentacinque, arrivando a scrivere brani leggendari come Blowin’ in the Wind, Hurricane e Knockin’ on Heaven’s Door, riuscendo a vincere inoltre nel 2001 un Oscar, a conquistare ben otto Grammy Awards, senza dimenticare le due lauree ad honoris in musica, una dalla Princeton University (New Jersey) e un’altra dalla St. Andrews University (Scozia).

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