Bruno Mars ed il “Jukebox Eterodosso”

"Unorthodox Jukebox": il nuovo album.

di Khaino Zeitgeist 11 dicembre 2012 12:56

Devo partire con un presupposto: non mi piacciono i paragoni. Sopratutto quando questi sono oltremodo ingombranti quanto scontati. Sopratutto quando si tirano in ballo nomi altisonanti come Michael Jackson che mai come in questo periodo ha visto critici, giornalisti, appassionati, accapigliarsi per decretare chi sia il nuovo Re del POP.

Ma… Parliamoci chiaro, se mai dovesse esserci qualcuno che ambisce al trono, in tutta sincerità, non riesco a vedere nessun altro nei dintorni se non Bruno Mars. Qualcuno aveva visto bene su Justin Timberlake, ma che fine ha fatto!? L’altro Justin (Bieber) sicuramente è quello che ad oggi può vantare il maggior numero di fans e primi posti, ma basta solo questo per essere il nuovo RE del pop??
Io penso di no. Perché MJ oltre ai dati di vendita aveva una capacità compositiva che pochi possono vantare, e non parlo solo della capacità di creare pezzi da classifica.

Bruno Mars invece, dimostra con questo Unorthodox Jukebox doti compositive, canore e di marketing che per la prima volta, in questi anni 2000 mi ha fatto pensare: “ah, però”.
Parliamoci chiaro, è ancora presto per inneggiare al miracolo di Lazzaro, ma le carte ci sono davvero tutte. Vuoi perché il buon Bruno ha sicuramente l’appeal per attirare a se stuoli di ragazzine urlanti, vuoi perché oggi le “aspettative” sulla musica pop sono decisamente più basse, vuoi perché con dei produttori del calibro di Mark Ronson e Diplo non è difficile tirar fuori pezzi catchy  che ammiccano alle radio di ogni dove, ma ci siamo.

Inoltre, mettici una rassicurante riminiscenza anno ’80 che ci fa un po’ sentire a casa, senza doverci impegnare troppo nell’ascolto, et voilà. Il pezzo che ti entra in testa e non va più via è servito. E, testi melensi a parte, è maledettamente buono!
Da “Monshine” con i suoi richiami a Prince, passando per “Gorilla” che ci fa ricordare Phil Collins, per finire con  “Locked out of heaven” che sembra un pezzo che oggi avrebbero scritto i Police, gli ingredienti ci sono tutti. E sono perfettamente equilibrati ed amalgamati per definire questo secondo lavoro davvero al di sopra della media.
Forse, e dico forse, ci siamo… che MJ abbia trovato qualcuno a cui fare da angelo custode?

Come da rito, la tracklist:
“Young girls”
“Locked out of heaven”
“Gorilla”
“Treasure”
“Moonshine”
“When I was your man”
“Natalie”
“Show me”
“Money make her smile”
“If I knew”

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