Deep Purple: in arrivo l’album tributo Re-Machined

Un disco di cover dove prendono parte nomi come Metallica, Iron Maiden, Santana e Steve Vai.

di Dario Russo 10 agosto 2012 20:03
Deep Purple (live)

Si chiama: Re-Machined: A Tribute to Machine Head ed è il nome dell’album di cover, in uscita il prossimo 4 settembre e realizzato come segno di tributo all’ineguagliabile “Machine Head“, disco storico della leggendaria rock band dei Deep Purple.

Un disco che era nell’aria, sia per celebrare i quarant’anni dello stesso Machine Head, sia per rendere merito al tastierista del gruppo John Lord, morto lo scorso mese all’età di settantuno anni.

Per questo straordinario lavoro hanno partecipato tutti nomi di spicco che vanno dai Metallica, agli Iron Maiden, fino a Carlos Santana, passando per Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers, MacKagan dei Guns ‘n Roses e Steve Vai.
Qui di seguito l’elenco completo della tracklist:

1. Carlos Santana – ‘Smoke On The Water’
2. Chickenfoot – ‘Highway Star’
3. Glenn Hughes, Chad Smith and Luis Maldonado – ‘Maybe I’m A Leo
4. Black Label Society – ‘Pictures Of Home’
5. Kings of Chaos (Joe Elliott, Steve Stevens, Duff McKagan, Matt Sorum, Arlan Schierbaum) – ‘Never Before’
6. The Flaming Lips – ‘Smoke On The Water’
7. Jimmy Barnes, Joe Bonamassa – ‘Lazy’
8. Iron Maiden – ‘Space Truckin”
9. Metallica – ‘When A Blind Man Cries’
10. Glenn Hughes, Steve Vai, Chad Smith, Lachlan Doley – ‘Highway Star’

 
Machine Head, registrato a Montreux nel dicembre del 1971, fu pubblicato nell’aprile del 1972; si classificò primo nelle classifiche di Italia e Inghilterra e si posizionò al settimo prossimo negli Stati Uniti. Nel nostro paese, il 33 giri restò in classifica per ben diciassette settimane. L’album sarà ricordato da tutti sopratutto per essere il vinile di “Smoke on the water”, canzone simbolo del rock anni ’70.

La formazione del tempo era composta da Ian Gillan (voce e armonica), Ritchie Blackmore (chitarra e voce), Jon Lord (tastiere e voce), Roger Glover (basso) e Ian Paice (batteria). Secondo il bassista della band, “Machine Head” resta in assoluto il miglior disco dei Deep Purple; giudizio condiviso anche da gran parte della critica.

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