Gli storici Church Studios di Londra vicini alla chiusura

Nella leggendaria struttura anglosassone, hanno inciso nomi che vanno dai Radiohead ai Depeche Mode, fino a Bob Dylan e Elvis Costello.

di Dario Russo 22 agosto 2012 23:46
David Gray (piano)

Quando chiude un luogo simbolo per la musica c’è sempre un gran dispiacere, ma il tempo passa e le cose si evolvono e a quanto pare, i Church Studios di Crouch End di Londra presto chiuderanno i battenti. Poco importa se in questo pezzo di Inghilterra sono stati incisi dischi che vanno dai Radiohead ai Depeche Mode, fino a Elvis Costello: gli studios devono chiudere! Così come chiuderà un pezzo di storia dove hanno fatto tappa anche gente del calibro di Bob Dylan e gli straordinari Eurythmics con Dave A. Stewart e Annie Lennox.

La proprietà degli studios attualmente è di un cantautore celebre come David Gray che rilevò il tutto circa dieci anni fa; però ora il mercato discografico non è più lo stesso, c’è crisi nel settore e non arrivano più tanti musicisti come un tempo, ragion per cui è meglio sfruttare lo stabile in altro modo, magari facendoci degli appartamenti.

La scelta è stata presa con non poca tristezza, infatti proprio il membro degli Eurythmics, Dave Stewart che negli anni ’80 aveva recuperato la struttura, tramite Facebook, ha scritto: “Per me è un posto di ricordi, non solo musicali. Organizzavo serate con poeti, filosofi, musicisti e così via, bruciavamo incenso su queste enormi colonne fino alle 2 del mattino. Dylan faceva un’apparizione con tutta la sua “corte”, o Joni Mitchell si metteva a suonare la batteria! Ora le cose sono diverse, la scena musicale non è più la stessa, e capisco David per la decisione di vendere. Non era bello dover spendere così tanto per la manutenzione (io ci sono sempre andato in perdita)”.

Nonostante gli oggettivi problemi economici degli studios che non garantiscono una sussistenza economica concreta, una associazione degli abitanti di Crouch End si preoccupa per la grave mancanza di una realtà culturale così importante, dichiarando che: “Se abbiamo una forte natura artistica qui a Crouch End è per la presenza di questo palazzo così ricco di storia musicale“.

Intanto questa oscura parentesi, è un altro chiaro segno del momento difficile che vive la discografia e tutto il settore musicale.

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