John Lennon: negata la libertà al suo assassino Mark David Chapman

Negata per la settima volta la libertà condizionata all'uomo che si rese reo dell'omicidio dell' ex Beatles.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 24 agosto 2012 22:30

Mark David Chapman, l’assassino di John Lennon, non è riuscito ad ottenere la libertà condizionata. E’ la settima volta che l’omicida dell’ex Beatles ha inoltrato la richiesta, ma anche stavolta nessun esito positivo.

L’uomo è detenuto nel penitenziario dello Stato di New York dal 1981. Lennon rientrava nella sua casa situata nei pressi di Central Park, insieme a Yoko Ono (sua moglie) quando fu raggiunto dal proiettile esploso da Chapman.

E’ dal 2000 che Chapman chiede di scontare la sua pena con la libertà condizionata, ma anche stavolta il giudice ha respinto le sue richieste.

Nonostante la buona condotta del detenuto, concedere la libertà condizionata a Chapman significherebbe andare a sminuire un omicidio barbarico, gratuito e calcolato fin nei minimi dettagli di una star di calibro internazionale come John Lennon.

Dello stesso avviso Yoko Ono, la moglie di Lennon che da sempre si oppone alla scarcerazione di Chapman. All’uomo dunque non resta che attendere altri due anni, quando per l’ennesima volta inoltrerà una nuova richiesta di libertà condizionata.

L’uomo, che all’epoca dei fatti aveva circa 26 anni, appare molto provato dopo oltre 30 anni di carcere, tuttavia né la buona condotta né gli oltre 30 anni di detenzione dell’uomo sono riusciti ad impietosire Sally Thompson, Marc Coppola e Joseph Crangle, ovvero i membri della commissione giudicante.

La commissione ha comunque preso nota dei risultati positivi ottenuti dall’uomo, del rimorso da lui provato e del completamento dei percorsi riabilitativi.

Alla luce di questi risultati positivi, l’opinione pubblica si chiede perché l’assassino di John Lennon sia stato da poco trasferito in un altro carcere di massima sicurezza (situato anch’esso nello stato di New York). L’uomo è stato trasferito da Attica a Wende, ma al momento non è emerso il motivo del trasferimento.

Il mistero si infittisce, per i malpensanti qualcosa non sembra quadrare, ma al di là delle speculazioni di sorta l’unica cosa certa è che per altri due anni sarà ancora galera per l’omicida dell’ex Beatles.

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