Johnny B.Goode, la canzone di oggi (VIDEO)

Il riff più celebre del rock nato dal genio musicale di Chuck Berry.

di Dario Russo 13 agosto 2012 20:16
Johnny B. Goode

Se dovessimo dire dove sia nato il rock, in molti sicuramente potrebbero citare questo straordinario brano del 1958 scritto dal leggendario Chuck Berry. Il cantante statunitense, nato a Saint Louis nello stato del Missouri, voleva esprimere la sua storia di povertà e stenti però senza voler attirare l’attenzione sulle proprie origini. Per tal ragione, prese ispirazione dal musicista e amico Johnny Johnson. Il nome suonava bene, il cognome non tanto e per questo motivo pensò a qualcosa come Berry; successivamente ragionò sul luogo di nascita di Johnny, ossia la Goode Avenue e fu così che nacque il brano Johnny B.Good e il suo riff senza tempo.

Johnny B.Goode, la canzone di oggi (VIDEO)

Con questa canzone, Chuck Berry divenne famosissimo, ottenendo nel corso degli anni estimatori illustrissimi, tra cui un certo John Lennon che dichiarò: “Se volete cambiare nome al rock and roll…chiamatelo Chuck Berry” dimostrando molte volte la stima nei suoi confronti dicendo anche : “È uno dei più grandi di sempre. L’ho già detto molte volte, ma è il primo vero poeta rock”.

Il pezzo ha influenzato gran parte della musica degli anni successivi ed è stato riproposto da musicisti del calibro di Jimi Hendrix, Elton John e Carlos Santana (giusto per citare qualcuno). Inoltre Johnny B.Goode fu scelta in più occasioni da John Kerry nel 2004, quando era il candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, senza dimenticare che venne inserita nella Voyager Golden Record (disco messo nella navicella spaziale Voyager) come uno esempio della cultura musicale degli Stati Uniti d’America e come testimonianza del rock & roll.

La canzone, inoltre, rappresenta anche un primo caso di censura, o per meglio dire di autocensura. Chuck Berry per evitare di essere boicottato della radio statunitensi, decise di cambiare il verso “The little colored boy can play” (“Il ragazzino nero sa suonare”) in “The little country boy could play” (“Il ragazzino di campagna sapeva suonare”).

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