Jon Lord è morto: stroncato da un’embolia polmonare

Si spegne uno dei più grandi tastieristi del secolo. Un rivoluzionario del rock, che riuscì a cambiare i paradigmi della musica grazie al suo talento.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 16 luglio 2012 21:43

E’ morto Jon Lord, il celebre tastierista dei Deep Purple. Lord aveva 71 anni, è stato stroncato da un’embolia polmonare. Una colonna storica del gruppo, dato che fu lui a fondare la band, insieme a Ritchie Blackmore.

I Deep Purple in pochi anni riscrissero le regole del rock, finendo solo dietro i Led Zeppelin. Un gruppo in continua evoluzione, Jon Lord prese parte a diverse metamorfosi dei Deep Purple, per poi salutare la band nel 2002, con l’obiettivo di dedicarsi ad un progetto solista, rispolverando il suo vecchio amore: la musica classica.

Il tastierista è infatti cresciuto con Beethoveen e Bach, ma i suoi assoli rimangono delle pietre miliari del rock.

Negli ultimi mesi, tantissime persone si sono mobilitate per Lord, inviando lui messaggi di solidarietà e vicinanza. Dopo un brutto periodo, sembrava che la situazione si fosse ormai stabilizzata.

La notizia è stata data dal portale ufficiale dell’artista, che ha pubblicato un messaggio di cordoglio. Di seguito la traduzione italiana del testo.

“E’ con infinità tristezza che diamo l’annuncio della morte di Jon Lord, che nella giornata di oggi, Lunedi 16 luglio, è stato colpito da una embolia polmonare alla London Clinic”.

Jon era da tempo alle prese con una lunga battaglia contro un tumore al pancreas ed era circondato dall’affetto dei suoi cari. Il tastierista della band ha posto la sua firma su tantissimi pezzi dei Deep Purple, compresa “Smoke On The Water”, ed ha collaborato con altri gruppi e musicisti nel corso della sua lunga carriera.

Il lavoro che gli ha conferito maggiore popolarità è stato “Concerto For Group & Orchestra”, suonato per la prima volta con la sua band nel lontano 1969.

Opera riproposta nel 1999, ben 30 anni dopo, con la London Symphony Orchestra. Dopo l’abbandono della band (nel 2002) il suo lavoro da solista è stato estremamente apprezzato dalla critica ufficiale.

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