Radiohead, concerto Firenze: la rock band “illumina” la città toscana

Il gruppo rock dell'Oxford manda i visibilio gli spettatori fiorentini. Seconda tappa italiana e nuovo successo per Thom Yorke e soci.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 24 settembre 2012 20:01

I Radiohead si sono esibiti ieri, 23 settembre al Parco delle Cascine. Il concerto di Firenze ha rappresentato la seconda tappa italiana della band dell’Oxford che ha deciso di tornare in Italia dopo 4 anni con il suo “The King of Limbs Tour 2012”.

All’appello mancano ancora Bologna e Udine, desiderose di accogliere in un bagno di folla uno dei gruppi inglesi più amati al mondo, almeno stando ai dati di vendita e all’accoglienza ricevuta ieri sera al Parco delle Cascine di Firenze.

Chi ha avuto la fortuna di assistere al concerto di Firenze dei Radiohead, oltre a godere della grandiosa musica di Thom Yorke e soci, ha potuto apprezzare la fantastica scenografia e godere dell’impatto visivo capace di generare un benessere diffuso quasi equiparabile alla musica della band britannica.

Artisti evoluti e maturi, ormai lontani dai tempi in cui incarnavano a pieno l’immagine delle rockstar disadattate. La sperimentazione sonora ha ormai raggiunto livelli eccelsi. Una sperimentazione che aveva mosso i primi passi con “Amnesiac” e “Kid A”.

Gli ultimi pezzi della band suonano più “elettrizzati” e appaiono molto meno immediati. Nella serata di ieri, “In Rainbows” e “The King of Limbs” hanno occupato un’ampio spazio nella scaletta proposta dai Radiohead. A suscitare l’attenzione del pubblico è stata anche la nuova “anima” di Thom Yorke, che salta e balla sul palco con movimenti simili a quelli del video “Lotus Flower”.

Uno Yorke ironico, capace di scherzare e sorridere e di cimentarsi in un italiano tutto suo, finendo col beccarsi gli applausi del pubblico per il tentativo effettuato.

Serata col “botto” quella di ieri sera. Il concerto di Firenze è infatti iniziato con “Bloom”, per poi passare a “There there”. Grazie a questo pezzo, i chitarristi Jonny Greenwood e Ed O’Brien hanno potuto abbandonare le chitarre divenendo percussionisti per accompagnare la voce di Yorke.

Successivamente la band si è esibita con “In rainbows” e “Kid A”. La folla è però esplosa all’arrivo di “Karma Police”. Trentamila persone in coro hanno cantato il celebre brano degli anni 90 in compagnia di Thom Yorke e della sua chitarra acustica.

Due ore e un quarto di grande musica, un sapiente mix di innovazione, inventiva, e passione “old rock”. I Radiohead sono la prova che la buona musica può resistere ai tentacoli del business e che “mainstream” non significa per forza di cose “letamaio musicale”.

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