Radiohead in concerto nella capitale: è record per il Rock In Roma

Domani, sabato 22 settembre 2012, la band di Thom Yorke chiuderà la manifestazione rock capitolina.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 21 settembre 2012 18:02

I Radiohead in concerto a Roma, domani 22 settembre. La rock band inglese chiuderà il Rock in Roma 2012, che quest’anno è riuscita col battere ogni record, portando all’Ippodromo della Capannelle qualcosa come 190.000 spettatori e 26 artisti di fama internazionale. Una chiusura in grande stile, dunque, una serata all’insegna del rock per i 25.000 spettatori che domani vedranno esibirsi Thom Yorke e soci.

Per ciò che concerne la mobilità dei tanti fan della band inglese attesi nella capitale nelle prossime ore, quest’ultima verrà agevolata grazie all’implementazione di appositi bus navetta che al termine del concerto partiranno da Capannelle verso Anagnina (capolinea della metro A). Ad ogni modo, il villaggio rimarrà aperto anche dopo la fine del concerto, in modo da agevolare lo scorrimento del traffico.

Per quel che riguarda gli orari, l’apertura delle porte di Capannelle è prevista per le ore 16.30 di domani. Chi ha acquistato i biglietti on line potrà ritirarli fino alle 21 di domani, sabato 22 settembre 2012. Le linee della metropolitana (A, B e B1) faranno servizio fino all’1.30 di notte.

Un organizzazione che sembrerebbe essere perfetta. Non a caso il Rock in Roma è riuscito a conquistarsi una credibilità negli anni. Fama che in questa edizione 2012, ormai prossima alla conclusione, ha permesso la partecipazione di star di caratura internazionale come i Radiohead, Patti Smith e via dicendo.

Un trend di crescita che al momento sembra essere inarrestabile. A comprova di ciò, il fatto che gli organizzatori dell’evento hanno già annunciato Mark Knopfler per il prossimo 13 luglio 2013 e molto probabilmente la presenza di ulteriori ospiti illustri verrà annunciata entro breve.

Insomma si viaggia col “vento in poppa” all’ombra del Colosseo, la speranza è che la fama del Festival continui a diffondersi in ogni angolo del pianeta, in modo da poter godere ancora a lungo delle performance musicali dei grandi divi del rock internazionale.

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