La serata dei duetti, dà un’impennata allo share del festival di Sanremo

La terza serata del Festival di Sanremo 2021, dedicata ai duetti e alle cover d’autore fa risalire lo share: circa quattro milioni e mezzo di ascolti

di Maria Barison 7 Marzo 2021 10:52

La terza serata del Festival di Sanremo 2021, dedicata ai duetti e alle cover d’autore fa risalire lo share: circa quattro milioni e mezzo di ascolti, un sensibile aumento rispetto alla seconda serata, in cui sono stati registrati 3 milioni 900 mila telespettatori sintonizzati sul canale Rai. Il Festival registra dunque un ottimo risultato, anche se restano irragiungibili i numeri registrati lo scorso anno, quando, nella serata dedicata ai duetti, furono registrati oltre tredici milioni di ascolti, corrispondente al 50% circa di share.

Serata duetti del Festival di Sanremo

Le cover sono state particolarmente emozionanti, cosi come la fusione di voci, che ha reso i brani ora morbidi e carezzevoli, dotati di una vena nostalgica e dolcissima, ora, energici e grintosi, ma comunque sempre di grandissimo impatto emotivo. Si classifica primo Ermal Meta, feat Napoli Mandolin Orchestra, con una Caruso emozionantissima: imponente e straziante, virtuoso e vibrante. Un brano dal calibro notevole, che ancora una volta ha conquistato il podio, nel ricordo del grande Lucio Dalla. Segue Orietta Berti, con “Io che amo solo te”, feat Le deva, un quartetto di voci al femminile che dona alla canzone un tocco fresco e nuovo, molto in stile coro gospel americano. Al terzo posto seguono gli Extraliscio con Davide Toffolo.

Dal quarto posto al decimo, seguono: Willy Peyote, Arisa, Maneskin, Annalisa, Max Gazzè, La rappresentante di Lista, Ghemon, Lo Stato Sociale, Gaia, Irama, Colapesce e Dimartino, Fulminacci, Malyka Ayanne, Noemi, Madame, Francesco Renga, Fasma, Fedez e Michelin, Ajello, Bugo, Giò Evan, Random e Coma Cose.

Tutti i brani sono stati molto emozionanti ed energici: in diversi momenti della serata, i rappresentanti di Radio 2, dichiarano di essersi commossi. Il Festival di Sanremo 2021, è un’altalena di emozioni forti: dall’emozione del ricordo, allo squarcio potente prodotto dalle voci che ricalcano i brani dei grandi della musica italiana, alle gag di Fiorello e Amadeus. Il direttore artistico del Festival, sorride divertito a ogni battuta del collega e amico, che lui apostrofa con il nomignolo di “Ciuri”. Lo showman italiano più amato, ha effettivamente rotto ogni schema, strappando una sonora risata in questo Festival diverso, senza pubblico, senza fragorosi applausi, senza abbracci.

Un Ciuri che è stato la colonna portante del festival, che ha ironizzato, ma anche raccontato, che si è divertito, che ha divertito. Un Festival diverso, dunque, non nostalgico ma diverso, che sarà ricordato per diverso tempo, come il Sanremo della rinascita della musica e della voglia di ricominciare.

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