Lucio Dalla: il testamento non c’è, l’eredità ai parenti

La questione sull'eredità di Dalla ha finalmente avuto un epilogo. Il cantante non ha lasciato alcuno scritto con le proprie volontà.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 4 luglio 2012 22:44

La questione sull’eredità di Lucio Dalla è finalmente giunta al termine. A parlare è l’avvocato D’Andrea, che non si è dichiarato stupito del fatto che tutti i beni del cantante siano finiti ai parenti per l’assenza di un testamento.

Per ciò che concerne la Fondazione per i giovani artisti, l’avvocato ha dichiarato che gli eredi al momento hanno intenzione di rispettare la volontà del cantante.

E’ dunque questo l’esito dell’inventario eseguito da Massimo Gambini, il commercialista che, al termine del suo lavoro non ha trovato alcun documento inerente l’eredità del cantante. Secondo la legge, dunque, nulla spetterà a Marco Alemanno, unito a Dalla nella vita, così come nell’arte.

Al momento, qundi, ogni decisione economica è nelle mani dei parenti di Dalla, anche se l’avvocato ha invitato al buonsenso, sostenendo che sarebbe preferibile che la Fondazione, che dovrebbe occuparsi della promozione dei giovani artisti, sia affidata ai più stretti collaboratori di Dalla.

Del resto parliamo di persone che hanno collaborato con il cantautore bolognese per anni. Michele Mondella, Bruno Sconocchia, Marco Alemanno e lo stesso avvocato.

D’Andrea ha inoltre spiegato che, nell’ultimo periodo, l’idea della Fondazione era ormai divenuta ben più di un’ipotesi nella testa di Lucio, peccato però che a riguardo, non vi siano incartamenti chiari ma esclusivamente bozze e appunti sparsi qua e là.

In parole povere solo un’eredità verbale lasciata ai suoi amici e collaboratori. Resta dunque da capire come finirà la faccenda. Del resto lo stesso avvocato ha dichiarato che non si farà avanti, insieme ai suoi amici e colleghi, per guidare la Fondazione, dato che dovranno essere gli eredi a decidere il da farsi senza subire pressioni.

Per il momento tra le due parti non vi sarebbe alcun attrito, anche se D’Andrea ha confessato che i contatti sono alquanto sporadici. Come finirà la vicenda? Si spera in un lieto fine. Dalla scelta dei cugini di Dalla, infatti, potrebbe valere il futuro delle nuove leve della musica italiana.

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