Se ne va anche Ginger Baker, pungente e iconico batterista dei Cream

I Cream rivisitarono e reinterpretarono il blues americano, entrando prepotentemente negli States per cambiarli per sempre.

di Roberto S. 9 Ottobre 2019 18:17

Muore un altro grande della musica rock, Ginger Baker, l’iconico batterista che fondò i Cream nel 1966, che ispireranno generazioni di musicisti. Della mitica band psichedelica della fine degli anni ‘60 rimane solo Eric Clapton, mentre Jack Bruce fu il primo ad andarsene.

Una band che fece la storia, nonostante fu in vita solo tre anni, prima di sciogliersi. I Cream rivisitarono il blues per poi influenzare i Black Sabbath, i Queen e Jimi Hendrix. Fu la British Invasion che riuscì a conquistare, con i Led Zeppelin, l’America, terra del rock n’ roll.

Baker era ricoverato da tempo in ospedale, in condizioni critiche, all’età di 80 anni. Aveva già subito operazioni al cuore, ma erano le sigarette il suo grande vizio.

Un grande della musicale

Ginger Baker, per l’anagrafe Peter Edward, aveva fondato i Cream con Clapton e Bruce, nel 1966, ma già alla fine del 1968 i tre si erano divisi, per entrare nella leggenda. Ginger (per via dei capelli rossi) entrò nella Hollywood Walk of Fame nel 1991. Un personaggio assoluto, a cui era stato dedicato un documentario, 20 anni dopo, da Jay Bulger.

Fu un rivoluzionario e iconico batterista, capace di ripensare la batteria con una sua tecnica che fu da esempio per le generazioni future. Come batterista si pone appena dietro a John Bonham, mitico componente dei Led Zeppelin, e Keith Moon degli Who.

Nacque il 19 agosto 1939 a Lewisham, un sobborgo povero (allora) a sud est di Londra, e la sua iniziale passione era il ciclismo. La vita di Ginger fu difficile, da strada e nella piccola criminalità. E il suo carattere sarà sempre duro, un eredità di quegli anni.

La musica entrerà nella sua vita durante l’adolescenza, con il jazz di Phil Seaman, suo primo maestro. Il jazz sarà non solo l’inizio della sua carriera (le prima bands) ma anche la sua passione anche durante il periodo rock.

Fu Alexis Korner a portarlo sulla via del rock. Il grande musicista inglese era un riferimento dell’epoca, e tramite lui, Ginger conobbe il bassista Jack Bruce, e Eric Clapton, per fondare i Cream. Solo tre dischi, da Fresh Cream a Disraeli Gears, per entrare nella storia. Sarà quest’ultimo Lp che scuoterà gli Stati Uniti e li aprirà alla musica britannica.

I Cream rivisitarono e reinterpretarono il blues americano, entrando prepotentemente negli States per cambiarli per sempre. L’ultimo album, Wheels of Fire, venderà 15 milioni di copie, per lasciarli nell’Olimpo del rock.

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