Michael Jackson: a Londra un’esposizione dei suoi vestiti

Il re del pop resta sempre lui e farà sempre parlare di se stesso. In fin dei conti resta sempre Mr Thriller, con i suoi tredici Grammy Awards e vendendo in tutto il mondo qualcosa come oltre un miliardo di dischi, senza contare le sue straordinarie qualità di ballerino e di coreografo.

Insomma, un artista completo, forse con troppe ombre oscure, molte purtroppo anche sulla sua morte, ma nel bene o nel male è stato un simbolo della musica pop e ha realizzato album che sono entrati nella storia, facendolo diventare una vera e propria leggenda. Per questo motivo, ora tutto quello che è appartenuto a Jackson, oramai sembra ora.

Si sa bene che intorno alle star si crea un gran bel commercio, sfruttando la mania dei propri fan, però bisogna pur dire che, a prescindere da ogni esagerazione, certi personaggi sono delle vere e proprie icone che hanno dettato legge non solo nel campo della musica ma anche dello stile.

Accade così che a Londra sono da poco arrivati i vestiti appartenuti a Michael Jackson. Naturalmente parliamo di tutti abiti originali e che saranno disponibili presso il centro commerciale Westfield Stratford City.

La cosa è stata resa possibile grazie agli stilisti Dennis Tompkins and Michael Bush, che hanno lavorato con l’artista per ben venticinque anni.

Per questa occasione è stata allestita una vera e propria esposizione intitolata: “The collection of Tompkins & Bush: Michael Jackson wardrobe” . Tra le chicche ci sono i vestiti usati per il video di “Scream” e il completo indossato per “Smooth criminal“. Il general manager del centro, Myf Ryan, ha dichiarato: “É un onore avere l’esclusiva britannica di questa mostra unica. Nel nostro primo anno, il Westfield Stratford City ha attirato 47 milioni di clienti“.

Per chi si trovasse Londra e volesse fare un salto per vedere di cosa si tratta, avrà tempo fino al 4 Novembre.

2 commenti su “Michael Jackson: a Londra un’esposizione dei suoi vestiti”

  1. Vorrei sottolineare che quando si scrive un articolo su qualcuno bisogna stare attenti alle frasi che si utilizzano, perché possono assumere vari significati, anche ambigui e negativi, e per non fare mala informazione si dovrebbe essere chiari: mi riferisco alla frase “troppe ombre oscure” scritta dall’autore dell’articolo: le ombre oscure ce l’avranno alcuni personaggi che circondavano Michael ma di certo non Michael stesso, perché NON era un pedofilo e NON si era sbiancato la pelle ma aveva una malattia della pelle chiamata vitiligine…Informatevi sempre seriamente e cercate sempre la verità prima di scrivere o di farvi un’opinione.

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    • Faccio il giornalista, non il pubblico ministero 😉 Per tal motivo, essere generici è meglio che nell’affermare verità che nè io nè tu potresti realmente conoscere; ecco perché le parole sono belle. Comunque lunga vita al re del pop 🙂

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