Respect, la canzone di oggi (VIDEO)

Brano originariamente di Otis Redding ma meglio conosciuto con la splendida interpretazione di Aretha Franklin.

di Dario Russo 10 ottobre 2012 23:30
Aretha Franklin - Respect

Una canzone interpretata da una cantante con la A maiuscola; la grande ed ineguagliabile Aretha Franklin. Il brano risale al 1967 e fu inserito nel disco: “I Never Loved a Man the Way I Loved You”. In origine la canzone era di un’altra grande leggenda: Otis Redding che la incise nell’album “Ostis Blue”. Lui naturalmente la incise con una accezione maschile e la Franklin la riadattò in versione femminile.

Il successo fu di una portata enorme. Era il 1967 e il “rispetto” di cui la canzone parlava era diventato un vero e proprio inno. Rispetto per il proprio essere, niente razzismo, rispetto per le donne in un mondo ancora troppo maschilista. Senza nulla levare ad Otis Redding ma questa interpretazione ha decisamente qualcosa di unico, con il tocco della straordinaria voce della Franklin decisamente più grintoso e bello. Non a caso, visto il grande clamore Otis Redding – nel 1967 – al festival di Monterey disse poco prima di cantare il brano: “Una canzone che mi è stata rubata da una ragazza”.

Respect, la canzone di oggi (VIDEO)

L’energia della Franklin traspare in una maniera dirompente e oltre all’adattamento in prospettiva femminile, aggiunse anche alcune parole.

La prima era “sock it to me”, con un diretto riferimento sessuale creando non poco scompiglio (ricordiamoci sempre che stiamo negli anni ’60 e bastava anche molto meno per fare scandalo). L’altra aggiunta era “take care TBC”; TBC apparentemente era un acronimo ignoto, ma non era altro che una espressione tipica del gergo degli afroamericani e significava “take care of business”, ossia “prenditi cura degli affari”. Le persone bianche ignoravano completamente il senso ma un certo Elvis lo teneva scritto sul proprio aereo privato e su un braccialetto.

Parlando di affari, ad Aretha Franklin le cose andarono decisamente bene. Prima donna ad entrare nel 1987 nella Rock and Roll Hall of Fame, 21 Grammy Awards e nono posto tra i cento artisti più importanti di sempre secondo il magazine Rolling Stone, oltre che ad un numero impressionante di album pubblicati e venduti in tutto il mondo.

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